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Anatomia

anatomyLe vie alimentari durante l’evoluzione hanno subito profonde modifiche, riscontrabili soprattutto nella regione boccale.              

La dentatura, in principio eterodonte, si è infatti evoluta in omodonte (ovvero denti non differenziati) e monofiodonte (denti dotati della sola dentizione definitiva) negli Odontoceti.

I Misticeti invece hanno addirittura sostituito i denti con particolari strutture cornee atte alla filtrazione: i fanoni.
 

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Le fasi più delicate nella vita degli animali sono la riproduzione e la nascita dei piccoli. La riproduzione dei Cetacei è generalmente preceduta da lunghi corteggiamenti che spesso vedono i maschi impegnati in scontri per conquistare la femmina.
 
Il corteggiamento è esclusivamente finalizzato all’accoppiamento: una volta compiuto l’atto sessuale i maschi e le femmine si dividono definitivamente continuando la propria vita indipendente.
 
I maschi, generalmente più grandi, sono caratterizzati da una fessura genitale ed una anale, nelle femmine sono presenti anche le fessure mammarie.

 

Caratteristica fondamentale dei Cetacei, ed in particolare degli Odontoceti, è la capacità di utilizzare le onde sonore per individuare gli oggetti. Un Tursiope in condizioni di totale oscurità è in grado di individuare una piccola pallina del diametro di 2 centimetri ad una distanza di oltre 72 metri. L’efficienza dell’ecolocalizzazione permette quindi ai delfini, anche al buio, di individuare e scegliere la preda più gradita.

 

biosonarI numerosi adattamenti alla vita acquatica hanno sviluppato nei Cetacei, più che in ogni altro mammifero marino, la capacità di compiere prolungate immersioni in apnea. Essi infatti sono in grado di raggiungere grandi profondità grazie ad alcuni adattamenti fisici e biologici. I piccoli Cetacei, ad esempio Tursiope e Stenella, possono compiere immersioni di circa 10 minuti fino a una profondità di 200 metri. I globicefali raggiungono i 15 minuti d’apnea e una profondità di 500 metri. Ma il detentore assoluto del record di immersione è il Capodoglio, che può raggiungere profondità fino a 3.000 metri con l’apnea che si prolunga sino a due ore e più. Le doti apneistiche non derivano però dalle grandi dimensioni dei polmoni, che mantengono le stesse proporzioni dei mammiferi terrestri. Derivano piuttosto dalla quantità di pigmenti respiratori presenti nel sangue e nei muscoli.

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