Centro Ricerca Cetacei

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Riviste  Quotidiani  Televisioni.

Il Centro Ricerca Cetacei ha una tradizione nell’ospitare giornalisti a bordo. L’ospitalità del Centro è rinomata e riconosciuta da tutti coloro che si imbarcano, in un ambiente informale dall’approccio pratico e spesso divertente.
Ogni anno tanti giornalisti scoprono attraverso di noi in che cosa consiste concretamente fare
ricerca sui cetacei, quali le problematiche, come si svolge la giornata di un ricercatore. Diverse televisioni e testate giornalistiche sono state a bordo di Altair ed hanno scoperto grazie a noi la differenza sostanziale fra la ricerca scientifica sui delfini selvatici e la frequentazione passiva in un delfinario.
Spesso insieme ai giornalisti abbiamo avvistato delfini o balene e condiviso la magìa di quei momenti. E soprattutto abbiamo mostrato loro che cosa succede nel mondo della ricerca in Italia, come si svolge l'attività di monitoraggio e fotoidentificazione sul campo.


Quasi sempre però la più grande scoperta è che a bordo della nostra barca si ritrova l'amore per l'acqua e per il mare.
In fondo alla pagina c’è una piccola raccolta di FAQ per i giornalisti.






Alcuni fatti



Fondatori e curatori del progetto C.E.B. Banca dati Europea dei Cetacei;
Ideatori di un protocollo scientifico di acquisizione dati;
Fondatori del ampio progetto di sensibilizzazione Argonautica in collaborazione con i media;
Media annua di percorrenza in mare di oltre 800 miglia nautiche;
Imbarcazione a vela e mezzi nautici di proprietà, costantemente in uso;
Centro Ricerca Cetacei Editore: prima e unica casa editrice specializzata e su scala nazionale, con competenze specifiche;
Ogni anno multinazionali e aziende di primo livello in Italia sponsorizzano le attività del Centro dopo aver valutato l'efficacia dei progetti scientifici e l'elevato ritorno di immagine;
Oltre 30 collaboratori l'anno fra ricercatori professionisti, studenti universitari e partner scientifici.



FAQ
E' impegnativo fisicamente imbarcarsi su Altair con i ricercatori?
No. si sono imbarcati con noi giornalisti di qualsiasi età.
Quanto tempo devo restare a bordo?
Quanto si vuole. Si può concordare qualche ora di navigazione, una giornata intera o una traversata di qualche giorno. A volte siamo rimasti in porto ed è stato comunque interessante e divertente.
Professionalmente dove posso informarmi e che cosa posso raccontare?
Il Centro dispone di tutte le informazioni e la letteratura necessarie direttamente a bordo. I nostri ricercatori sono preparati e disponibili a rispondere a qualsiasi domanda. Abbiamo pubblicato o collaborato alla pubblicazione di articoli scientifici e articoli divulgativi e di costume, quindi siamo in grado di darvi una mano sui temi più svariati.
Occorre una preparazione particolare dal punto di vista della navigazione?
No. la navigazione viene organizzata in funzione delle esigenze di chi si imbarca.
Occorre una preparazione particolare dal punto di vista scientifico?
No. Ci pensiamo noi, a partire dalle cose più semplici.
Si soffre il mal di mare?
No, perchè se il mare dovesse dar fastidio rientriamo in porto o ci fermiamo in spiaggia.
Che cosa devo portare con me?
Un sacco a pelo, gli effetti personali e un cambio di abbigliamento.
Devo venire da solo o da sola?
No, basta mettersi d'accordo con il Centro e si può portare chi si vuole.
Che cosa si mangia?
A bordo di Altair c'è una cucina identica a quella di casa, si può cucinare di tutto. Alcuni giornalisti appassionati di cucina si sono sbizzarriti in piatti d'alta cucina. Al momento dell'imbarco si andrà insieme a far spesa e poi si cucinerà insieme.
Dove si dorme la notte?
In rada all'àncora oppure in porto.
Che cosa succede di solito quando sbarco?
Fino ad oggi il 100% dei giornalisti che sono stati a bordo con noi sono sbarcati con le lacrime agli occhi e molti sono tornati.



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