Centro Ricerca Cetacei

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Le zone

 
 
Mar Mediterraneo

La penisola italiana si estende dall’Europa sino alle porte dell’Africa, rendendo l’Italia il confine naturale tra il bacino occidentale ed il bacino orientale del Mediterraneo.
Le acque fredde e poco saline (35ppm) dell'Atlantico entrano dallo stretto di Gibilterra nel Mare di Alboran, percorrono tutta la costa africana, fino a giungere nel Mar Egeo arricchite di sale (39ppm) e riscaldate. Di qui inizia la marcia verso nord, di cui una parte risale l'Adriatico, il più ricco di nutrienti, per riscendere raffreddata dalla bora, l'altra parte risale il Tirreno, vira verso il Golfo del Leone, per poi ritornare in Atlantico passando per le Baleari.

I Mari italiani pertanto sono assai differenti tra loro.
Partendo dalle coste nord occidentali e proseguendo lungo i confini italiani in senso antiorario troviamo: il Mar Ligure, appartenente al bacino alghero-provenzale; il Mar Tirreno, ricompreso tra il continente italiano, la Sardegna e la Corsica; il Canale di Sicilia, poco profondo e percorso da correnti assai importanti; il Mar Ionio, caratterizzato da acque molto profonde; e infine il Mar Adriatico, molto esteso e poco profondo, appartenente alla porzione orientale del bacino Mediterraneo.

Le coste ed il mar Mediterraneo rappresentano un habitat ideale per i Cetacei.

Da oltre un decennio il Centro Ricerca Cetacei ha monitorato diverse aree fino a giungere a quella, fortemente stimata, dell' Arcipelago Toscano.

sardegnaArea Sarda (2004-2005): Tra le regioni italiane la Sardegna è certamente quella che vanta il maggior numero di Parchi e aree marine protette. Accanto  ai parchi marini dell'Asinara, di Capo Carbonara, di Capo Caccia troviamo parchi nazionali di notevole interesse come il Parco Nazionale geomarino dell’Arcipelago de La Maddalena.
L’attività del Centro nell’area si è concretizzata in due anni di ricerca dedicata alle interazioni tra traffico nautico da diporto e delfini dell’arcipelago di La Maddalena e in uno studio sulla conservazione delle specie di interesse comunitario.

liguriaArea Ligure (2006): Il tratto di mare che riveste maggior interesse dal punto di vista trofico e per la ricchezza di popolazione di cetacei è compreso tra il Mar Ligure occidentale, il Mar di Corsica e il Golfo del Leone. Qui le particolari condizioni oceanografiche, l’abbondanza di nutrienti favoriscono una straordinaria presenza di cetacei. A testimonianza di questo è l’istituzione del Santuario dei Cetacei, un’area marina delimitata da un accordo tra Italia, Francia e Principato Monegasco per la protezione e la salvaguardia dei cetacei del Mediterraneo.
Il monitoraggio della popolazione di Tursiopi è stato effettuato dall’anno 2004 su un gruppo di delfini stanziali nel Golfo del Tigullio. Tra le specie di Cetacei osservate nell’area troviamo: il Tursiope, la Stenella, il Capodoglio, il Grampo e la Balenottera.

corsicaArea Corsa (2007- oggi): Nella stagione estiva, per almeno 2 settimane i ricercatori dedicano l’attività al censimento e fotoidentificazione della popolazione di Tursiopi e Stenelle della Giraglia (punta nord).  Rientrano nella ricerca progetti di divulgazione nelle zone di Bonifacio, Porto Vecchio e Calvì.
La relativa vicinanza all'Arcipelago Toscano consente di effettuare vere e proprie spedizioni di ricerca lungo le coste corse, spesso richieste da operatori di vari settori, abbandonando cosi temporaneamente la zona di principale interesse, ma permettendo anche di valutare eventuali migrazioni di individui.

toscanaArea Toscana (2007- oggi): L'area toscana è ben rappresentata dal Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano che è il più grande parco marino d'Europa. L'arcipelago è composto da sette isole e alcuni isolotti. Tra le isole maggiori riconosciamo: Elba; Giglio; Pianosa; Capraia; Montecristo; Gorgona; Giannutri. Il Parco rientra nell'area del Santuario dei Cetacei. Montecristo è riserva naturale integrale ed è interdetta la navigazione.
L'attività del Centro nell'area toscana si concretizza nel monitoraggio della popolazione di Tursiopi dell'Arcipelago. Qui i ricercatori hanno sviluppato progetti specifici di identificazione e studio dei gruppi, sull'interazione tra pescatori e delfini, sul grado di sensibilizzazione dei turisti, di bioacustica e progetti legati all'analìsi degli spiaggiamenti anche grazie al contributo delle Capitanerie di Porto coinvolte nei progetti.
Tra le specie di Cetacei osservate nell'area troviamo: il Tursiope, la Stenella, il Capodoglio e la Balenottera.

adriaticaArea Adriatica (obiettivo dal 2015): Il Mar adriatico viene diviso in tre aree: Alto- da Ancona a Trieste; Medio- tra Ancona e il Gargano; Basso- dal Gargano fino alla punta della Puglia.
Queste aree sono sotto il controllo costante dei nostri collaboratori e degli stessi ricercatori, con l'obiettivo di ottenere un quadro chiaro nel momento in cui il Centro troverà sede operativa in quelle acque.
Di grande interesse sono anche le sponde croate di questo mare, dove, per traffico nautico e una pesca ridotta, negli anni si è consolidata una consistente popolazione di tursiopi e stenelle.

 

 

 

 

 


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